“Controllo del Vicinato” a Castellarano

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Ci fa piacere sapere che il progetto sul controllo del vicinato, attraverso il quale i cittadini possono partecipare attivamente alla sorveglianza ed eventualmente segnalare la sospetta presenza di malfattori nel proprio quartiere, stia prendendo piede a Castellarano. Peccato invece leggere che la maggioranza PD, nella figura dell’assessore Iotti, si prenda tutto il merito come sempre.

Fu con una mozione, datata 03/11/2016, che noi del 5 stelle proponemmo per la prima volta all’Amministrazione di promuovere ed aderire al progetto del controllo di vicinato già in atto in molte altre città. In quell’occasione, tuttavia, la proposta fu bocciata e fortemente criticata. Il consigliere PD Lusoli, ad esempio, durante il consiglio espresse seri dubbi sulla correttezza dei cittadini che “per motivi omertosi, o per paura di fare una denuncia a proprio nome” non si sarebbero attivati e caldeggiò piuttosto migliori rapporti con le forze dell’ordine

Sempre Lusoli affermava infatti che non spettasse ai cittadini preoccuparsi in prima persona della sicurezza e che il controllo del vicinato non fosse la risposta adatta al nostro Comune. In un periodo in cui si sono verificati picchi nel numero di furti nelle abitazioni e in cui c’è una sentita carenza di organico tra le forze dell’ordine, viene da chiedersi chi altro si dovrebbe preoccupare della propria sicurezza.

L’unico consigliere di maggioranza a dimostrare una certa apertura sull’argomento fu Braglia, allora consigliera.

Successivamente, venendo a conoscenza delle linee guida sul controllo di vicinato redatte dalla Prefettura di Reggio Emilia, insistemmo sull’argomento presentando in consiglio un ordine del giorno col quale chiedevamo di recepire tali linee, ma l’ordine non fu inserito nel consiglio del 29/03/2017. Dopo solo due settimane, il 12/04/2017, l’amministrazione firmò col Prefetto un protocollo d’intesa basato proprio su quelle stesse linee guida. Il nostro ODG era scomodo per l’Amministrazione perché anticipava le loro mosse?

Ciò che rende incomprensibile il comportamento dell’Amministrazione è che, a dispetto del giudizio negativo espresso in Consiglio sulla nostra proposta, ha comunque realizzato esattamente ciò che volevamo e che fino a poco prima criticava. Il modello di controllo di vicinato da noi proposto inizialmente e promosso da un’associazione presente in rete, di cui è visionabile anche il programma, prevede esattamente tutto ciò che è dichiarato nel protocollo di intesa tra Comune e Prefettura, dalla promozione di gruppi di quartiere all’utilizzo dei social, dall’affissione di cartelli fino alla possibilità di richiedere la consulenza di associazioni terze.

Perché allora non aver aderito alla nostra proposta o quanto meno non averla condivisa?  Solo per poter scrivere in un articolo che il merito è tutto della maggioranza PD? Forse essere partiti col progetto già nel 2016 avrebbe portato oggi a una maggiore adesione. Come anticipato in premessa, noi appoggiamo comunque il progetto e il lavoro fatto finora, perché è quanto volevamo, ma l’atteggiamento di Iotti è desolante.

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